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    De.licio.us

    Vacanze

    di ninniromeo (02/09/2008 - 23:07)

    Son finite le vacanze
    e son tornato ai Quattro Mori
    pochi giorni e molte ansie
    da spezzare vecchi cuori.

    Il viaggio con l’aereo,
    a Lamezia e poi a Pisa
    mi ha donato il volo etereo
    del low cost di nuova guisa.

    Poi un’auto noleggiata,
    alla Hertz “Opel Meriva”,
    mi ha cullato lungo strada
    per raggiunger la MIA riva.

    Il tragitto, un gran tormento,
    “carreggiata dissestata”
    soste e soste ogni momento.
    E la chiamano autostrada ?

    Finalmente ecco Reggio
    di Calabria lo splendore,
    in quei giorni ha dato il peggio
    tanta afa e gran calore.

    Quindi, albergo garanzia
    con il nome “hotel Lido”
    ha servizi da follia,
    tutto vecchio e molto infìdo.

    Poi la mamma, abbracci e baci,
    con i pianti d’abbandono
    eran tanti, tanti anni
    che mancavo a questo dono.

    E le sorelle Sisa e Rita
    con i figli ed i nipoti
    si è evocata vecchia vita
    tra risate e nuovi voti.

    In famiglia il tempo è caro
    e l’ho preso “gusta e mordi”
    ma mancava un vecchio faro
    … il papà dei miei ricordi.
    aro

    A Roberto

    di ninniromeo (01/07/2008 - 10:48)

    Ora è tempo di far festa,
    celebriamo chi oggi è nato
    senza attese o altro in testa,
    festeggiamo mio cognato.

    Tanti auguri a ROBO il saggio,
    padre e nonno delizioso,
    di cultura ha un vasto raggio
    che dispensa generoso.

    Sia per te Roberto caro
    vita dolce e mai più grave,
    con il blu di un mare raro,
    ad avvolgerti soave.

    Anche Lory, Franci e Ale,
    fanno applausi a questo auspicio:
    “ogni cosa che ti vale
    sia per te un lieto ufficio”
    aro

    Mamma

    di ninniromeo (27/06/2008 - 09:26)

    Cara, dolce creatura
    disponibile e sincera,
    ci hai portato per la mano
    dai natali a “tarda sera”.

    Mamma, mamma,
    quante volte ti ho cercata.
    Mi apparivi in un istante
    pur se stanca ed affannata.

    Le carezze ed i tuoi abbracci
    sono stati il nutrimento
    son cresciuto onesto e sano
    senza avere mai spavento.

    Era un’altra la paura
    che provavo nel partire,
    era perderti per sempre
    ma dicevi: “non soffrire”

    Or che sono più maturo
    e tu vecchia ed insicura
    sarò io a darti forza
    pel doman che si figura.

    Non temere per la morte
    la tua fede è così tanta
    che entrando alla sua corte
    il tuo dio ti farà “santa”
    aro

    Superpippo

    di ninniromeo (18/05/2008 - 17:45)

    Il campionato oggi è finito
    e la Champions data ai venti,
    ma un saluto ed un invito
    vada a Inzaghi dai presenti.
     
    Chi dai monti, chi dal mare
    e chi resta nella city
    un augurio vogliam farti
    tutti insieme ancora uniti.

    “Grazie, grande superpippo
    per quest’anno di gran “vena”,
    vai in vacanza in posto fico
    e dimentica ogni pena”.   

    “se il tempo ti ha portato
    a scoprire la fatica
    basta balli a perdifiato
    e nottate sulla ..’ica”.

    “Or che sei d’età padrone
    scorda pure le “altre” voglie
    lascia solo la passione    
    di far gol … con una moglie”.
    aro

    Viva l'Inter

    di ninniromeo (18/05/2008 - 17:26)

    Sei arrivata infine al tetto
    e ogni angoscia cancelliamo;      
    brindiamo allo scudetto       
    e con tre Urrà, ti celebriamo.   

    Il primo và a Ibrahimovic   
    lui è il re di questa corte
    ha dimostrato con due gol
    chi nell’Inter è il più forte.

    Il secondo va alla squadra,
    per la forza dimostrata          
    ha sofferto senza Zlatan    
    ma ha tenuto, pur fiaccata.    

    Ora il terzo è per Mancini
    bravo, attento, a volte teso
    ha riportato entro confini
    ogni dubbio o malinteso.

    E’ presente a questo rito,        
    anche l’angelo Giacinto      
    che festeggia inorgoglito:
    “la mia Inter ora ha vinto”   
    aro

    Cassano

    di ninniromeo (11/04/2008 - 08:04)

    Da Madrid sei ritornato
    coi colori della Doria  
    per giocar con estro innato
    ma esibendo tanta boria.

    Or ti scrivo alcuni eventi
    che, anche se poco graditi,
    sempre chiari nella mente
    ti rimangano scolpiti.

    “Usa sempre un po’ il cervello
    dimostrando che hai del sale,
    perché poi se non hai quello
    la bravura a cosa vale ?

    “Primitivo e casinista        
    in “azzurro” non fai centro
    se non perdi dalla vista       
    il villano che sei dentro”.   

    “L’umiltà della tua infanzia
    non ti dia quel brutto aspetto
    che ti vien se sfoghi l’ansia     
    dando calci a un gagliardetto”.     

    “Dire “stronzo” a chi ha il fischietto
    o “vaffanculo” a faccia seria,
    ti rimanda sempre al ghetto   
    di un aspetto di miseria”.

    “E così sempre più spesso
    mentre perdi il lume dentro,
    ti comporti come un fesso
    che vanifica il talento”.

    Pel futuro, tieni in mente
    di nascondere quel tarlo
    mordi lingua, resta calmo,
    conta dieci e non mostrarlo.

    “Con i nervi così saldi     
    puoi esibire onore e vanto,
    e finiti i tempi “baldi”,
    non ti resterà rimpianto.”.  
    aro

    La schiacciata ai quattro canti

    di ninniromeo (05/04/2008 - 09:57)

    A Livorno quasi in centro
    c’è bottega per il pane
    ci si giunge in un momento
    per gustare cose sane.

    Il suo posto è un angolino
    lì, vicino ai “sette santi”
    e il suo nome è scritto fino
    “Panificio ai quattro canti”

    All’occhiello hanno un fiore
    “la schiacciata forno a legna”
    tu ci arrivi per l’odore
    anche senza la sua insegna.

    Quell’impasto di farina,
    molle, calda, profumata,
    ti risveglia ogni mattina
    ed affronti la giornata.

    Al bancone serve Cinzia
    bella, brava, premurosa
    che procura ogni delizia
    con gran zelo e senza posa.

    Al suo canto, poche volte,
    c’è il marito fannullone,
    che parole dice molte
    ma nei fatti è un po’ birbone.

    Il suo nome è Faustino
    ed ha il baffo che conquista,
    se gli stai molto vicino,
    ti si annebbia anche la vista.

    L’interesse lui lo mette
    sol nel gioco delle carte
    e tra briscola e tresette
    tanti soldi poi gli parte.

    Si dà sempre per disperso
    e racconta solo inganni
    però Cinzia è un cuore perso
    e lo perdona già da anni.

    Il più carino, lo ha inventato
    al compleanno della moglie,
    che per ore lo ha spettato
    dentro casa, sulle soglie.

    Quella volta le ha giurato,
    senza essere nel vago:
    “mentre ero in quel di Prato
    mi ha fermato un vecchio mago.

    Lui mi ha detto, senza invito:
    “se continui e vai avanti
    a Livorno incontri un mito,
    la schiacciata ai quattro canti”.
    aro

    La Ballata del postino

    di ninniromeo (05/04/2008 - 09:29)

    Il postino, che da via Ricasoli al centro
    portava la posta veloce come il vento,
    da circa un mese è diventato strano
    parla da solo e non si mostra umano.

    Ha incontrato un nuovo, grande amore,
    Alessandra, che gli ha rubato il cuore.
    Stanno insieme ormai da qualche anno,
    ma ora lei gli da parecchio danno.

    Il suo canto, ch’è dolce tutto il giorno
    la notte si trasforma in un rampogno:
    “Oh Marco non russare, stai sereno”
    E per lui ? Notti bianche da veleno.

    Ballavano la sera ad ogni festa
    fino al mattino o poco quel che resta
    e dopo aver fatto colazione
    a ridere e scherzare sul “coltrone”.

    Lui era gustoso, bello e grasso
    rideva, sempre allegro, era uno spasso.
    Poi, Alessandra, la sua dolce “meta”
    ha avuto quest’idea: “lo metto a dieta”.

    Ora gli dorme accanto ed è beata
    mentre lui sveglio ripensa all’insalata,
    Ha lo sguardo triste ed anche spento
    ha una fame da lupo e mangia vento.

    Non si riposa più, neanche un istante
    e sveglio pensa: “la donna è una mutante,
    per lei che fino a ieri ero bellino ,
    oggi son grasso e sembro un maialino”.

    Ma ora mi ribello e io l’avverto:
    “questa non è più vita, no di certo”.
    mi sto ammalando e anche la posta
    la porto piano che correre mi costa.

    “E poi ti fò sapere una questione,
    la fame m’ha tolto libidine e passione,
    e di nascosto, in questa fase magra
    sto già ingoiando chili di viagra”.

    “Anche perché mi sembri lì in attesa
    e vuoi la mia “bandiera” sempre tesa
    così, quando ti svegli, a una cert’ora:
    “andiamo il sesso chiama, ora lavora”.

    “Vitamine, viagra e bustine di polase
    ne ho fatto grande uso in questa fase,
    perché questi nessuno me li vieta
    mentre, lo zabaione non è dieta”

    Questa è la ballata di un postino
    ch’era felice, finchè nel suo destino
    è apparsa un amore di ragazza
    che prima l’ama e poi quasi l’ammazza.
    aro